O capitano! Mio capitano!...

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Per anni hanno falsato le informazioni sulla pericolosità della fibra killer. La scoperta avviene solo oggi, a vent’anni dalla sua messa al bando. Le leggi arrivano, ma con dieci anni di ritardo. E manca ancora la mappatura del territorio 

Negli ultimi decenni l’informazione sulla pericolosità dell’amianto, da parte di alcuni enti scientifici e istituzionali, è stata falsata e influenzata dagli stessi produttori che utilizzavano la fibra killer. Era il settembre del 1987 quando in Italia fu costituito il Cedaf (Centro documentazione amianto e materiali fibrosi) per interessamento delle imprese del fibrocemento che facevano capo all’Aua (Associazione utilizzatori amianto) per rispondere ai punti dell’Aia (Associazione internazionale amianto). Una vera e propria lobby che ha rallentato considerevolmente la messa al bando definitiva dell’amianto nel 1992 e l’adozione di contromisure efficaci per proteggere i lavoratori del settore. L’Europa aveva chiesto agli Stati membri di adottare normative a tutela degli operai a stretto contatto con la fibra…

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