O capitano! Mio capitano!...

A quattro anni dalla morte di Giuseppe Uva, deceduto dopo un fermo di polizia, il processo alle forze dell’ordine non è ancora iniziato. Malgrado una sentenza imponga che si faccia chiarezza. Intanto, Patrizia Aldrovandi chiede l’espulsione degli agenti condannati per l’omicidio del figlio Federico

Quattro anni buttati. Era il 14 giugno 2008 quando Giuseppe Uva, gruista di 43 anni, è morto dopo essere stato fermato da una pattuglia di carabinieri e trattenuto per quasi tre ore nella caserma di Varese. Ma il processo su quelle ore concitate non è ancora iniziato. Perché la procura di Varese ha proceduto solo contro i medici che l’hanno visto morire poco dopo il suo arrivo in Pronto soccorso. «Quattro anni per processare degli innocenti», protesta Lucia Uva, sorella della vittima. Il 23 aprile scorso il giudice Orazio Muscato ha assolto lo psichiatra «perché il fatto non sussiste»: Uva non è morto per…

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