Trasporto dei lipidi nel sangue: le lipoproteine plasmatiche

Ecco la lezione di oggi.

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I lipidi vengono trasportati nel sangue sotto forma di aggregati micellari lipoproteici: le lipoproteine (costituiti ciò da una porzione proteica e una lipidica).

Formano sospensioni stabilizzate da legami non covalenti tra la porzione proteica (apoproteina) e quella lipidica. La presenza di legami non covalenti (quindi di legami deboli) permette lo scambio dei costituenti lipidici e proteici tra i vari tipi di lipoproteine e tra lipoproteine e membrane cellulari.

Si differenziano per dimensioni, densità e contenuto proteico e lipidico, che determinano diverse specificità funzionali.

Dimensioni e densità dipendono dal rapporto quantitativo proteine/lipidi: se la densità aumenta, aumenta il contenuto proteico e le dimensioni diminuiscono.

Le lipoproteine plasmatiche sono suddivisibili in quattro classi che differiscono per il contenuto in lipidi e proteine:

–       VLDL (Very Low Density Lipoproteins) = lipoproteine a bassissima densità): presentano alto contenuto lipidico (soprattutto sono ricche di trigliceridi). Dimensioni: grandi.

–       IDL (Intermediate Density Lipoproteins) = lipoproteine a densità intermedia): derivano dalle VLDL e vengono convertite velocemente in LDL; per tale ragione nel sangue si riscontrano in piccola concentrazione.

–       LDL (Low Density Lipoproteins) = lipoproteine a bassa densità): derivano dalle IDL. Dimensioni grandi (più piccole delle precedenti): diametro compreso fra 230-280 Å (Amstrong).

–       HDL (High Density Lipoproteins) = lipoproteina ad elevata densità): hanno dimensioni più piccole: diametro compreso fra 95-130 Å, e un contenuto proteico più elevato rispetto alle altre lipoproteine.

A queste, sempre presenti nel plasma, si aggiungono i chilomicroni di origine intestinale che compaiono dopo un pasto lipidico. Dimensioni: grandi, maggiori delle precedenti.

Le lipoproteine hanno una struttura globulare costituite da un foglietto esterno (monolayer) formato da fosfolipidi, apoproteine e colesterolo che segrega al suo interno i lipidi idrofobici (colesterolo esterificato e trigliceridi) sottraendoli all’ambiente esterno acquoso. In questo modo trigliceridi e colesterolo esterificato possono essere trasportati ai tessuti per la loro utilizzazione energetica e strutturale.

I trigliceridi sono distribuiti soprattutto ai tessuto adiposo dove vengono depositati, e muscolare (cardiaco e scheletrico) dove vengono ossidati per produrre energia.

Gli esteri del colesterolo vengono distribuiti a tutte le cellule e dopo idrolisi viene liberato colesterolo libero che viene utilizzato come costituente delle membrane. A livello delle ghiandole endocrine il colesterolo libero è utilizzato per la sintesi degli ormoni steroidei, nel fegato per la formazione degli acidi grassi e nella pelle della vitamina D.

Carpe Diem

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2 thoughts on “Trasporto dei lipidi nel sangue: le lipoproteine plasmatiche

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