Cosa sono le LDL?

Sono lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoproteins) [per approfondimento vedi Lezione Lipoproteine].

Derivano dal metabolismo intravasale delle VLDL e sono adibite al trasporto del colesterolo esterificato ai tessuti ).

Il colesterolo è esterificato principalmente con acidi grassi poliinsaturi (linoleico e linolenico) rendendo le LDL suscettibili a processi di lipoperossidazione da radicali liberi. Questo trasporto è fondamentale per:

– fornire ai tessuti la quantità di colesterolo necessaria a sodisfare la richiesta che può eccedere la capacità di biosintetizzarlo in situ (es: corteccia surrenale, organi sessuali, cellule in rapida proliferazione come l’intestino);

– permette la distribuzione degli acidi grassi essenziali linoleico e linolenico alle cellule periferiche.

Le LDL entrano nelle cellule per endocitosi mediata da recettori (glicoproteine) concentrati in corrispondenza di invaginazioni dette “fosse rivestite”, perché tappezzate da una particolare proteina fibrosa a forma di canestro, chiamata clatrina.

Meccanismo: i recettori riconoscono la apo B-100 presente nelle LDL, si legano e formano il complesso LDL-recettore che viene avvolto dalla clatrina ed internalizzato nelle cellula sotto forma di vescicola rivestita. Per azione di un enzima il complesso LDL-recettore perde il rivestimento e si ha dissociazione del complesso; i recettori ritornano sulla superficie delle fossette per ripetere l’operazione con altre LDL, e il ciclo si ripete un centinaio di volte (un recettore in 20 ore – sua vita media – compie un viaggio di andata e ritorno ogni 10-20 minuti). Quello che rimane della vescicola entra nei lisosomi e i componenti vengono idrolizzati dalle idrolasi lisosomali; i prodotti ottenuto sono utilizzati per la funzionalità cellulare (apo B-100 in amminoacidi da proteasi; esteri del colesterolo in colesterolo libero e acidi grassi da colesterolo esterasi; i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo da trigliceride lipasi).

Incorporazione delle LDL per endocitosi

 L’eventuale eccesso di colesterolo viene rimosso dalle HDL che lo riporta al fegato (colesterolo di ritorno) grazie alla apo E che permettono il legame con specifici recettori; l’aumento di colesterolo inibisce la biosintesi endogena di colesterolo tramite feed-back negativo, per blocco dell’enzima HMG-CoA riduttasi (beta–idrossi-beta-metilglutaril-CoA riduttasi) responsabile della trasformazione del HMG in mevalonato, prodotto intermedio della biosintesi del colesterolo, che verrà quindi bloccata.

 

Regolazione “feed back” della HMG – CoA riduttasi

Si pensa che le LDL abbiano un ruolo importante nella generazione della placca ateromatosa. Un elevato livello ematico di LDL è fattore di rischio. Le placche ateromatose sono ricche di colesterolo esterificato e apo B-100, i componenti principali delle LDL. C’è da dire che però le LDL che vanno a costituire la placca sono LDL ossidate, dove il colesterolo è esterificato con acidi grassi modificati da processi di perossidazione (formazione di specie radicalica di natura lipidica). Le LDL ossidate (modificate) non possono più interagire con il proprio recettore e vengono accumulate nei macrofagi che diventano “cellule schiumose”, contribuendo alla deposizione del colesterolo nella parete vasale.

Carpe Diem

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