Compleanno per Anna con AnnaViva

 Anna Stepanovna Politkovskaja giornalista russa

New York 30 agosto 1958 – Mosca 7 ottobre 2006

Sono assolutamente convinta che il rischio sia parte del mio lavoro; […]

Credo che il compito di un dottore sia guarire i pazienti,

il compito di un cantante è cantare.

L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede“. 

“Domani avrebbe compiuto 52 anni (54). Li avrebbe trascorsi probabilmente in redazione a rispondere a centinaia di telefonate e mail. La sera l’avrebbe trascorsa con i figli e la nipote. Diventare nonna le sarebbe piaciuto. Non so se le sarebbero piaciute le Pussy Riot con loro concerto punk in una chiesa moscovita. Ma certo si sarebbe indignata per la condanna. E, a differenza di tanti di noi, invece di riflessioni ideologiche, avrebbe analizzato per filo e per segno (e ridicolizzato) la sentenza che ha condannato le tre ragazze a due anni di colonia penale e lavori forzati”. Scrive il giornalista Andrea Riscassi sul suo blog.

http://andreariscassi.wordpress.com/2012/08/29/da-anna-politkovskaja-alle-pussy-riot/

Parole cariche d’affetto, di chi forse Anna l’ha conosciuta veramente. Giornalista russa, voce critica di Putin, ma anche donna, madre e se fosse stata ancora viva, nonna.

Io non l’ho conosciuta e ho iniziato a leggere di lei e “conoscerla” fra le righe solo da qualche mese. Ci vuole grande coraggio, forza e determinazione: per Anna la verità era davvero tutto.

Chissà se a scuola se ne parla… Non solo nel programma di storia, ma anche come lezione di vita.

Nozioni di giornalismo, quello vero e non ovattato, farebbero bene a tutti. Ognuno poi andrà per la sua strada seguendo quello in cui crede, arricchito però da verità fino a quel momento a lui sconosciute.

Il giornalista Andrea Riscassi uno dei fondatori dell’associazione “AnnaViva” nata per onorare la memoria della Politkovskaja, sul suo blog racconta:

“Anna Politkovskaja è stata la giornalista russa più famosa del mondo in quanto si è opposta platealmente al regime instaurato da Vladimir Putin. Laica e disincantata, nelle sue inchieste non temeva di schierarsi. Scegliendo sempre i più deboli e indifesi, è finita dalla parte dei ceceni, come testimone credibile proprio perché non si limitava a fare da spettatrice. Per questo Anna è stata uccisa a Mosca, in pieno giorno, il 7 ottobre 2006. Finora il suo delitto è rimasto impunito, soprattutto rispetto ai mandanti. Ma Anna Politkovskaja non è stata l’ultima: far tacere il dissenso è la tecnica che tutti i totalitarismi hanno usato. Dopo di lei, un giovane avvocato e una giovanissima cronista sono stati freddati a Mosca perché si occupavano di Cecenia. Nel volume ne è riportato l’elenco tragicamente completo: fino alla pubblicazione, infatti, un’altro giornalista e attivista dei diritti umani è stato ucciso il 29 marzo 2009. Tuttavia, nel caso di Anna Politkovskaja, la sua voce chiara, la sua prosa limpida, la sua gentilezza hanno fatto raccogliere in molte parti del mondo la sua sfida. Oggi la Politkovskaja è rispettata e amata ormai come un simbolo, malgrado non volesse essere un’eroina ma fare solo il suo mestiere”.

In questo libro Riscassi ne ricostruisce la storia personale e, soprattutto, di cosa scriveva e come interpretava il giornalismo. 

Ma questo volume nasce anche per far continuare a parlare del regime instaurato in Russia, verso il quale per troppi anni in Europa si è taciuto, sudditi come siamo del gas russo

I diritti d’autore di questo volume sono interamente destinati a sostegno dell’Associazione Annaviva.
Con un’introduzione di Ottavia Piccolo, protagonista dello spettacolo teatrale Donna non rieducabile sulla vita della giornalista russa.

Un caso emblematico sulle difficoltà della libertà di stampa in molti paesi dell’Est Europa, su cui tende a calare il silenzio…

http://andreariscassi.wordpress.com/miei-libri/

Stasera ore 19 in via Lazzaro Palazzi 7 a El Paso De Los Toros – Milano, Anna verrà ricordata in un aperitivo organizzato dall’associazione “Annaviva”.

Si parlerà delle prossime iniziative per commemorarla e per ottenere la liberazione delle Pussy Riot. Sarà anche possibile acquistare le nuove magliette di Annaviva pro-Pussy Riot.

www.annaviva.org

Il simbolo di Annaviva è un albero.

Dalle grandi fronde e dalle radici profonde.

Leggi anche:

http://andreariscassi.wordpress.com/2011/10/01/cinque-anni-senza-anna-politkovskaja/

http://andreariscassi.wordpress.com/2012/03/07/via-politkovskaja-su-vanity-fair/

… e la via per commemorare Anna potrebbe essere un bel parco con tanti alberi dalle grandi fronde e dalle radici profonde.

Per approfondire:

http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/giornalista-russa-uccisa/giornalista-russa-uccisa/giornalista-russa-uccisa.html

http://www.letteratu.it/2011/10/anna-politkovskaja-una-missionaria-del-giornalismo/

http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1848&biografia=Anna+Politkovskaja

Carpe Diem

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