Smart OR: all’Ismett di Palermo la prima sala operatoria intelligente

smart or

Si chiamano Smart OR e saranno il futuro della medicina. Sono le cosiddette Sale Operatorie Intelligenti e sono state inaugurate ieri a Palermo all’Ismett, dove il sistema tecnologico d’avanguardia aiuterà il chirurgo negli interventi più complessi.

Le Smart OR integrano una qualità di visualizzazione endoscopica ad alta definizione con supporti informatici in grado di elaborare velocemente le immagini e i segnali di sala operatoria durante l’intervento.

Ma non solo. Il nuovo sistema adatta la sala operatoria al profilo del chirurgo e del particolare caso operatorio. Secondo quanto ha spiegato l’Ismett in una nota, si tratta di una struttura tecnologica all’avanguardia e di riferimento nel panorama di Health Providers nazionali ed europei, che consente la trasmissione delle immagini in attività di telemedicina, integrando i segnali audio, video e i dati, tipici di una sala operatoria specializzata in attività chirurgica addominale e toracica, per renderli immediatamente fruibili agli operatori per migliorare il lavoro “chirurgico” e la sicurezza del paziente.

Le Sale Operatorie Intelligenti – spiega l’Assessore Massimo Russo, presente all’augurazione- che consentiranno cure migliori e tempi di degenza minori, confermano come ISMETT sia all’avanguardia e grazie alle sue capacità di innovazione contribuisca a rilanciare la giusta attenzione e rafforzare la fiducia nella sanità siciliana. Qualità e sicurezza sono due temi fondamentali della nostra politica per rendere più efficiente e migliore il servizio ai pazienti. Occorre andare con sempre maggiore decisione nella direzione di un’offerta sanitaria moderna sfruttando le tecnologie più avanzate”.

I vantaggi legati a questo innovativo sistema si sposano con le tecniche chirurgiche mini-invasive utilizzate ad esempio nel caso del prelievo di rene e nel trapianto da vivente e permettono di eseguire interventi molto complessi con accessi limitati, assicurando un recupero post-operatorio in tempi più brevi rispetto agli interventi eseguiti per via chirurgica tradizionale.

Anche nel caso di interventi molto delicati come il prelievo per trapianto di fegato da vivente, spiega l’Ismett, la chirurgia mini-invasiva consente di avere una visione più dettagliata della struttura anatomica del fegato destinato al prelievo, rendendo più sicura l’operazione.

di Francesa Mancuso

Tratto da:

http://www.nextme.it/scienza/salute/4051-smarto-or-ismett-palermo

Carpe Diem

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