VERMEZZO – Simo Caffè: esplosione di aroma e semplicità

Pareti ocra, tovaglie verdi, targhe pubblicitarie… Passione, gentilezza e tranquillità

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A cura di Valentina Meschia

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Era un sabato mattina come tanti altri, quando girovagando nel milanese, mi trovai per caso nel centro di Vermezzo. La primavera alle porte, l’aria che profumava di campagna, costeggiando eleganti villette e vecchie cascine ristrutturate, ecco che un po’ nascosto, all’angolo di una vecchia corte, scorsi un bar-tabaccheria. Simo Caffè, Piazza comunale numero 3, entrai. Un gruppo di anziani scrutava attento il monitor del 10eLotto, un grosso cartellone stile tombola, nella speranza che i loro numeri fossero quelli vincenti; una signora leggeva indisturbata il Corriere; un’allegra famigliola sorseggiava una cioccolata calda con tanta golosa panna; e l’aria profumava dell’inteso e penetrante aroma di caffè. Subito mi sentii come a casa, ordinai succo di frutta e cornetto, e mi accomodai. Pareti calde color ocra e insolite tovaglie verdi, hanno attirato la mia attenzione, scaldandomi il cuore.

Il titolare del bar, Simone

Dopo pochi minuti, ecco arrivare un giovanotto, sorridente, alto, e un po’ brizzolato. «Bello qui!», dissi io. «Grazie, ma avrebbe bisogno di una rinnovata», rispose lui. «Ma perché!?! Va bene così com’è! Questo abbinamento giallo-verde è ottimo, crea un’atmosfera calda, un ambiente soft… e poi, è un po’ fuori dall’ordinario! Niente monotone tovaglie rosine e pareti pallide, ma colori carichi che richiamano la natura. A me piace così…», ribattei io. «La ringrazio. Bè, io sono Simo, Simone Mercanti, e dal ’98 mando avanti questo bar-tabaccheria, conservando la tradizione di questa professione, cercando di mantenere un carattere soft e tranquillo, ed offrire più servizi possibili per soddisfare la mia eterogenea clientela: mamme, giovani di passaggio, nonne, anziani, e lavoratori che non rinunciano a cappuccio e brioches per iniziare al meglio la giornata!». Da qui ha avuto inizio una piacevole e inaspettata chiacchierata, tra un sorso di succo e un morso di croissant. «Ormai sono tredici anni che porto avanti quest’attività. Come dicevo mi piacerebbe dare una sistemata. Io ho fatto la Scuola Alberghiera, sono cuoco e per alcuni anni ho fatto il cameriere, ma poi ho deciso di dedicarmi all’attività di barista. Adoro questo lavoro, stare a contatto con le persone è il modo più bello di passare la giornata. Inoltre con me lavora mia moglie Manuela, con cui sono sposato da dieci anni e quest’anno festeggeremo con l’arrivo del nostro terzo figlio o figlia. Ho già due bambine e questo lavoro mi permette di stare vicino alla mia famiglia. Sono felice!».

Lo staff del Bar Simo: Tatiana, Simone e Manuela

Simo Caffè offre i consueti servizi di caffetteria e tabaccheria come sigarette, lottomatica, slot-machines, caramelle, patatine, gelati e rinfrescanti bibite, ma anche: valori bollati, buoni pasto per le scuole di Vermezzo, voucher INPS, bollettini postali, certificati di nascita e vendita biglietti Trenord, diventando un vero punto di riferimento e appoggio per i vermezzesi. Un’intera parete è impreziosita da curiose targhe metalliche: riproduzioni raffiguranti le insegne pubblicitarie che hanno contraddistinto nel tempo le più note aziende italiane. Ogni dettaglio è stato riprodotto alla perfezione, anche se i cartelli dell’epoca vantavano la grande peculiarità di essere smaltati. Molti clienti si soffermano a guardarle perché gli ricordano la gioventù e ripercorrono gli anni che furono… Radio Geloso, nata negli anni ‘30 e chiusa nel ‘72, fu pioniera dei primi registratori: bianco con tasti colorati, il “gelosino” fece un grande boom tra i giovani del tempo, non potevi non averlo. E poi: Calimero testimonial del detersivo Ava e protagonista dell’amato Carosello, teatrino pubblicitario che mandava a nanna i bambini del tempo…

La saletta interna del bar

“E dopo Carosello tutti a letto”; il simpatico bambino esquimese della golosa Alemagna Gelati; Carluccio, il bimbo bruno in veste tricolore, che sfreccia in bicicletta, figlio della matita di Duccio Codognato, che nel 1917 crea il primo testimonial Pirelli; e poi… ogni targa racchiude la sua storia. L’arte grafica nata a metà dell’Ottocento, ha dato vita a una produzione cartellonistica di notevole spessore, assumendo un valore estetico e storico. La storia del manifesto pubblicitario viene costantemente arricchito e stimolato dai molteplici movimenti artistici, spaziando dagli ornamenti floreali del liberty alle stilizzazioni del déco; dall’uscire dall’ordinario dei futuristi alla rivoluzione estetica dei cubisti. Simo Caffè con questa piccola raccolta inconsapevolmente dà l’opportunità ai suoi frequentatori, anche quelli più distratti e occasionali, di assaporare l’arte pubblicitaria prima che venisse invasa dalla fotografia e dall’elaborazione grafica-digitale, rievocando un secolo di storia.

Pubblicato su: Corriere del Sud-ovest milanese 15 marzo 2012

Presente su:

http://www.corrieresudovest.it/corrierepress/?p=1670

 

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