Cuochi in gara! Testimonial di peso: Edoardo Raspelli

Nota: Tre giornate all’insegna del gusto e del divertimento! Cuochi, tradizioni e una sfida all’ultimo assaggio dove anche tu potrai votare dopo iscrizione, fino ad esaurimento posti! Acquolina in bocca… 

Si parla di cibo in provincia di Cuneo, testimonial”di peso” Edoardo Raspelli

CUOCHI IN GARA E DIBATTITI:

“PRODOTTI LOCALI PER TASCHE VUOTE”?!

Iscrizioni aperte alle cene del concorso “Chef d’oc. La grande sfida del gusto”

Sei cuochi cuneesi si sfideranno  in tre serate a Frossasco, Mondovì e Caraglio

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alle cene di “Chef d’oc”. La grande sfida del gusto”, il primo concorso gastronomico alla scoperta dei sapori e delle tradizioni della cucina di montagna in cui saranno gli stessi commensali a decidere il vincitore della gara. Il 21, 22 e 23 maggio, infatti, i cuochi di sei ristoranti della provincia di Cuneo si sfideranno in tre serate in programma al Museo del Gusto di Frossasco, all’Istituto Alberghiero di Mondovì e al Filatoio di Caraglio. L’evento – che prevede anche una tavola rotonda con Edoardo Raspelli sul tema “Prodotti locali per tasche vuote” – è organizzato dall’associazione Rerum Natura in collaborazione con l’Atl di Cuneo e l’associazione culturale Marcovaldo, grazie al sostegno del Gruppo Itas Assicurazioni e dell’Antica Distilleria Bordiga.

Il titolo ha una duplice valenza: “d’oc” richiama la lingua occitana che si parla ancora nella zona e vuole ricordare anche l’eccellenza nell’enologia della Denominazione d’Origine Controllata.

La partecipazione alle tre cene è aperta a tutti fino ad esaurimento posti, ma la precedenza verrà data ai soci di Rerum Natura, che potranno mangiare pagando una quota agevolata: 10 euro anziché 20 euro per serata. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa dell’evento (Autorivari studio associato – Tel. 0171/609162) o visitare il sito Internet http://www.rerumnatura.eu.

Partecipare a ‘Chef d’oc’ significa cogliere al volo l’occasione di degustare i piatti tipici della cucina piemontese preparati, per ognuna delle cene in programma, da alcuni dei migliori cuochi che il nostro territorio può vantare – spiegano Elma Schena e Adriano Ravera, curatori scientifici della rassegna per conto dell’associazione Rerum Natura -.

Nel corso di ciascuna delle tre serate saranno gli stessi convitati ad assegnare un punteggio ad ogni singolo piatto, preparato rigorosamente con prodotti locali, decidendo in tal modo il vincitore finale dell’originale gara gastronomica. Il concorso prevede anche due premi speciali per l’innovazione e la tradizione in cucina.

Lunedì 21 maggio al Museo del Gusto di Frossasco si sfideranno i cuochi Graziella Canavese, del ristorante “Da Claudino” di Gambasca e Marco Roberto del ristorante “D’Andrea” di Barge.

Martedì 22 maggio all’Istituto Alberghiero di Mondovì sarà la volta degli chef Paolo Pavarino dell’ “Italia” di Ceva e Antonio Ietto della Trattoria “Ezzelino” di Mondovì.

Mercoledì 23 maggio al Filatoio di Caraglio, infine, il duello sarà tra i cuochi Eugenio “Poldo” Manzone del “Portichetto” di Caraglio ed Erik Macario de “La Posta” di Peveragno.

L’idea è di”Rerum Natura”,un’associazione nata nel 2006 con finalità esclusivamente sociali che conta oltre 1.500 soci in tutto il Piemonte, per i quali mette a disposizione convenzioni e agevolazioni di diverso tipo. Promuove la ricerca e lo studio delle usanze regionali italiane nel costante rispetto della natura, a cui propone di avvicinarsi con un approccio etico e mettendo in campo iniziative di carattere culturale, didattico ed educativo. Favorisce, infine, lo sviluppo del territorio attraverso contributi mirati.

 LA TAVOLA ROTONDA CON EDOARDO RASPELLI: “PRODOTTI LOCALI PER TASCHE VUOTE

Mercoledì 23 maggio, alle 18, presso il Filatoio (a Caraglio,in provincia di Cuneo), prima della competizione gastronomica, avrà luogo la tavola rotonda dal titolo “Prodotti locali per tasche vuote” con la partecipazione del famoso giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli.

Il dibattito sarà coordinato dal conduttore di Melaverde con la show girl Francesca Cavallotti, maestra di burlesque che ha già condotto il Festival del cioccolato a Castellana Sicula(Palermo)ed il Festival Nazionale del Risotto Italiano a Biella Fiere.

Edoardo Raspelli e Francesca Cavallotti dialogheranno con il presidente dell’Atl di Cuneo, Gianni Vercellotti, con il presidente dell’Uncem Piemonte, Lido Riba, e con  l’assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Sacchetto.

Le tematiche del convegno saranno le opportunità che riservano le produzioni locali in periodo di crisi e l’importanza della filiera corta e del fare sistema tra produttori e aziende ristoratrici.

“In un periodo difficile come il nostro – spiegano gli organizzatori di Rerum Natura – le aziende sono chiamate a fare sistema: i ristoratori possono e devono cercare sul territorio i prodotti principali per preparare i loro piatti. Così facendo, da un lato, i produttori locali riescono a trovare interlocutori privilegiati nei ristoranti che hanno la necessità di approvvigionarsi di prodotti eccellenti, freschi, legati alla stagionalità e con costi di trasporto ridotti, dall’altro il consumatore ha la certezza di portare in tavola prodotti nati sul proprio territorio, avendo così un maggior controllo su ciò che mangia”.

 L’ASSOCIAZIONE RERUM NATURA

Rerum Natura è un’associazione con sede a Cuneo, in via Luigi Einaudi 22, nata nel 2006 con finalità esclusivamente sociali. Conta oltre 1500 soci in tutto il Piemonte, per i quali mette a disposizione convenzioni e agevolazioni di diverso tipo. Promuove la ricerca e lo studio delle usanze regionali italiane nel costante rispetto della natura, a cui propone di avvicinarsi con un approccio etico e mettendo in campo iniziative di carattere culturale, didattico ed educativo; favorisce, inoltre, lo sviluppo del territorio attraverso contributi mirati. L’associazione è guidata dal presidente Claudio Arneodo e dai consiglieri Flavio Allione e Paolo Madala. Tra i diversi interventi organizzati da Rerum Natura ci sono: il convegno sulla raccolta e tutela delle piante officinali, tenutosi nel mese di giugno 2009 a Villar San Costanzo, e il Tour Bordiga (2010), che ha visto l’esibizione nelle piazze di alcune cittadine del Piemonte di gruppi musicali e di danzatori occitani.

LE SEDI DI “CHEF D’OC”

  •  Museo del Gusto di Frossasco

Il Museo del Gusto, ideato dall’Azienda del Turismo delle Montagne Olimpiche, con il Comune di Frossasco, la Comunità Montana Pinerolese Pedemontano, con il sostegno della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, propone un viaggio ideale nella storia dell’alimentazione: dalla preistoria ai giorni nostri, con suggestioni attraverso la cucina tradizionale, contrapposta a quella contemporanea; itinerari alla conoscenza dei vari alimenti con informazioni sui principali cibi del mondo, le diete e ancora sezioni dedicate al gusto nell’arte, nella musica, nel cinema, nella pubblicità.

Il Museo ha al suo interno spazi per laboratori didattici e sensoriali per la storia e la cultura del cibo e della tradizione del gusto; la Scuola Internazionale di cucina e le aule pratica e degustazione, completano la visita del Museo con l’esperienza del gusto in diretta! Il Museo è gestito dall’Associazione Amici del Gusto, costituita dal Comune di Frossasco, dalla Comunità Montana Pinerolese e dalla Provincia di Torino. L’Associazione Amici del Gusto è aperta a tutti coloro che sono interessati al mondo dell’alimentazione, nel senso più ampio del termine, e si riconoscono nelle finalità indicate nell’atto costitutivo dell’Associazione.

  • Istituto alberghiero “Giovanni Giolitti” di Mondovì

L’Istituto professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giovanni Giolitti” festeggia nel 2012 i 40 anni di attività. Nel 1972, infatti, grazie all’interessamento dell’allora parlamentare Pierluigi Gasco, spronato dal professor Giuseppe Ferrua, a Mondovì nacque l’Alberghiero. Erano anni in cui l’Italia e il Piemonte contavano ancora pochi istituti di tal genere. Nel settembre 1972 nella Sala delle Conferenze a Mondovì ci fu la prima riunione di presentazione: il primo preside fu il professor Maurizio Meinero. Nel 1990, poi, l’istituto abbandona l’originaria sede di via delle Scuole per trasferirsi nella nuova sede di piazza IV Novembre, dov’è tuttora. Oggi l’Alberghiero dispone di quattro sedi: Mondovì, Dronero, Barge e, ultima nata, Casa Circondariale di Cerialdo a Cuneo, per un totale di oltre 1300 allievi. La sede di Mondovì dispone di tre laboratori di cucina, tre laboratori di sala, un laboratorio di ricevimento, un’aula convegni, un laboratorio multimediale e un laboratorio linguistico e, nell’anno scolastico 2005/2006, ha inaugurato il Teatro dei Sapori, fiore all’occhiello della didattica di laboratorio che, grazie ad attrezzature di nuova generazione, permette la realizzazione di preparazioni particolari ad opera anche di chef professionisti provenienti da rinomati ristoranti.

  • Il Filatoio di Caraglio

Il Filatoio di Caraglio è la “fabbrica da seta” più antica d’Europa e rappresenta un caso unico nel contesto produttivo del Piemonte seicentesco. Costruito in due anni (1676-1678) da Giovanni Girolamo Galleani, ha l’aspetto di una dimora fortificata ed ospitava al suo interno i “fornelletti” per la trattura e i “mulini da seta” per la torcitura del filato, esportato in tutta Europa. Oggi il Filatoio, oltre ad ospitare un centro congressi e ad una vetrina del territorio, si anima grazie a due forti vocazioni. Con il restauro sono stati ricostruiti gli imponenti torcitoi da seta e sono stati recuperati il filatoio, la filanda e gli ambienti abitativi. Il complesso costituisce il primo nucleo del Museo del Setificio Piemontese, in fase di espansione, che propone, inoltre, mostre temporanee sul tema della seta e dei tessuti. La seconda anima del complesso edificio è costituita dall’attività espositiva internazionale. I suggestivi spazi accolgono capolavori d’arte contemporanea e del passato.

 I RISTORANTI DI “CHEF D’OC”

  • “Da Claudino” – Gambasca

Il ristorante “Da Claudino”, in via Roma 22 a Gambasca, è gestito dallo chef Graziella Canavese e dal marito Claudio che propongono tipici piatti della tradizione locale e una ricchissima carta dei vini. Il tutto da gustare nella grande sala da pranzo impreziosita dalle vetrate policrome dell’artista Elio Garis. Tra le specialità del ristorante il tortino Lulù, con cui “Da Claudino” ha vinto il primo premio al concorso nazionale “Il tartufo d’oro” dell’Associazione Cuochi della Provincia Granda. Il 28 marzo 2011 Graziella Canavese ha ricevuto, inoltre, il Collare del Collegium Cocorum, importante onorificenza della Federazione Italiana Cuochi (FIC) per gli oltre 5 lustri di professione.

  • “D’Andrea” – Barge

Il ristorante “D’Andrea” si trova a Barge, in via Bagnolo 37, e propone piatti fortemente inseriti nella tradizione piemontese preparati dallo chef, nonché titolare, Marco Roberto e impreziositi in sala dal servizio della moglie Mara. Marco Roberto vanta un curriculum di tutto rispetto con esperienze importanti alla Ciau di San Secondo di Pinerolo e al Flipot di Torre Pellice. Il desiderio di poter gestire lui stesso un locale lo ha spinto a proseguire nella conduzione dell’attività creata dai suoi genitori negli anni ’70: il “d’Andrea” appunto.

  • “Italia” – Ceva

A Ceva, in via Moretti 19, ha sede il ristorante “Italia”, nato come stazione di traino cavalli e albergo come le antiche parochiae latine. Da fine anni quaranta al 1996 il ristorante è stato gestito dalla famiglia Muratore. Dal 2003 passa a Bruno Bella e Paolo Pavarino, coadiuvati dalle rispettive famiglie. La cucina è tipicamente piemontese con menù anche innovativi. Il ristorante è specializzato nel cucinare funghi e tartufi bianchi e neri. Tre le sale, una in stile rustico, un’altra moderna e una terza adibita a cantina.

  • “Trattoria Ezzelino” – Mondovì

Nel rione storico di Piazza a Mondovì, in via Vico 29, Giovanna Tesio e Antonio Ietto gestiscono la “Trattoria Ezzelino” conosciuta per la cucina raffinata e curatissima nei contenuti, con ingredienti freschi e genuini. Il locale propone piatti originali e innovativi, spaziando dai primi ai secondi di carne e pesce, fino ai dolci mai banali. La carta dei vini, poi, offre una scelta ampia e completa della produzione piemontese, ma anche una selezione interessante che spazia nel resto della penisola.

  • “Il Portichetto” – Caraglio

A fine anni ‘80, in via Roma 178 a Caraglio, nasce il ristorante “Il Portichetto”, su iniziativa della famiglia Acchiardi–Bertone, che improntò la cucina ai criteri di un’eleganza raffinata e di qualità. Ai fornelli già allora l’attuale chef Eugenio Manzone. Nel 2000 il testimone passa alla famiglia Bruno, che con professionalità e passione fa del locale uno dei migliori del Cuneese, grazie anche all’opera di ricerca e valorizzazione dei prodotti del territorio e delle antiche ricette tradizionali della zona. Nel marzo del 2009 ha inizio, infine, l’attuale gestione, che vede protagonisti lo chef Eugenio Manzone ed il responsabile di sala Ivo Giordano.

  • “Trattoria della Posta” – Peveragno

In frazione Pradeboni a Peveragno il ristorante “Trattoria della Posta” da oltre 5 generazioni offre ai suoi ospiti piatti che nascono dalla tradizione culinaria, rivisitata in chiave personale ma rispettosa dei prodotti del generoso territorio montano. Qui lo chef Erik Macario, la cui abilità è riconosciuta a livello internazionale, seleziona i prodotti con i quali dà vita a creazioni culinarie di assoluto effetto. La scelta quotidiana dei menu, così come la professionalità e la passione che si usa in cucina, sono garanzia della qualità dei piatti che vengono preparati nel contesto culturale della cucina piemontese.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

UFFICIO STAMPA E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:

Autorivari studio associato – Corso IV Novembre, 8 – 12100 – Cuneo

Tel. 0171/601962 – Fax 0171/436301 – staff@autorivari.com

 Associazione Rerum Natura – Via Luigi Einaudi, 22 – 12100 – Cuneo – Tel. 0171/69445 – http://www.rerumnatura.eu

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Valentina Meschia

Carpe Diem

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