Primavera calda e secca – Roberta Ragni

Primavera: oggi e’ l’equinozio di una stagione che si prospetta calda e secca

La bella e mite stagione “di mezzo”, con la sua fantastica esplosione di colori e sapori, nel 2012 inizia proprio oggi, 20 marzo, e non il 21, come impariamo fin dalle elementari. Ma anche che è arrivato il momento di fare esplodere la passione per la terra, armandosi di zappa e buona volontà per sistemare le nostre piantine. Ma attenzione perché, con le temperature in aumento di qualche grado al di sopra della norma, il fenomeno siccità potrebbe aggravarsi.

Lo conferma Andrea Giuliacci, meteorologo del centro Epson Meteo, all’Adnkronos: “L’allarme c’è ancora e, su questo fronte, le cose possono solo peggiorare. La poca pioggia arrivata negli ultimi giorni, infatti, non ha risolto la situazione. Purtroppo – ribadisce Giuliacci – il problema rimane e, anzi, se guardiamo a quello che ci attende nei prossimi sei, sette giorni, può solo aggravarsi. Tra domani e sabato di piogge non ne vedremo. Solo per domenica è previsto un moderato peggioramento al Nord, che porterà, tuttavia, solo qualche debole pioggia. Le proiezioni a medio e lungo periodo ci dicono che anche la prossima settimana non ci saranno piogge abbondanti.

Dopo un inverno segnato dal dimezzamento delle precipitazioni al nord, che ha abbassato il livello di fiumi e laghi e ridotto le scorte idriche nei terreni, la primavera inizia, insomma, con il problema della siccità. “La carenza idrica è resa evidente dalla magra straordinaria della gran parte dei corsi d’acqua al nord dove i grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono tra i 20 ed i 50 centimetri al di sotto del livello medio del periodo”, spiega la Coldiretti sulla base delle rilevazioni Cra- Cma relative al periodo di riferimento 1971-2000. Una situazione che ha importanti effetti sul piano ambientale, con il divamparsi dei primi incendi come nel Vicentino dove sull’Altopiano di Asiago le fiamme hanno divorato uno dei boschi più belli, mentre nel lago di Centro Cadore si sta verificando una moria eccezionale di pesci, secondo quanto denunciato dai pescatori al sindaco di Calalzo.

E se in difficoltà ci sono e i pesci dei laghi e i campi agricoli con i terreni induriti dalla siccità “che rendono difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni per la preparazione delle semine“, a preoccupare è anche la disponibilità idrica per l’irrigazione delle piante durante la fase di crescita primaverile ed estiva, con la ripresa vegetativa delle piante da frutto favorita dal caldo. Il protrarsi di questo fenomeno non solo finirà di abbassare il livello dei fiumi, ma accrescerà le concentrazioni di inquinanti nell’acqua e penalizzerà le colture di broccoletti, cicoria e insalata.

E mentre il clima impazzisce, le rondini scompaiono . Colpa dell’effetto serra che devia le migrazioni, degli allevamenti intensivi che non immettono nell’aria gli insetti di cui si cibano, dei pesticidi che le sterminano.

Così, nell’era del web 2.0, la Primavera viene annunciata da un doodle di Google e non dal passaggio degli stormi di rondini, simbolo di libertà e avventura.

Siamo davvero sicuri che questo è il mondo che vogliamo?

di Roberta Ragni

Tratto da: http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/7232-equinozio-primavera

Valentina Meschia

Carpe Diem

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